Reliquie San Nicandro - Parrocchia S.Nicandro V.M.

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Reliquie San Nicandro

Santo Patrono
Le Reliquie di san Nicandro

Nel 1910 al sacerdote petrulese don Gaetano Izzo fu affidata  la cura della Parrocchia di san Nicandro e il 6 agosto 1911 ne prese il possesso canonico. Fu questo il primo possesso canonico della  parrocchia di Petrulo. A questo umile e zelante sacerdote si devono le prime  ricerche sulla vita di san Nicandro vescovo e martire e fu lui a dare l’incarico al gesuita padre Michele Volpe di continuare le ricerche e scrivere,per quanto possibile,la prima biografia di san Nicandro,che venne alla luce nel 1917. Lo  stesso don Gaetano si adoperò subito, fin dal 6 giugno 1912,per la ricerca delle sacre Reliquie del Santo Protettore di Petrulo  e il 19 marzo 1914 ebbe da Roma la comunicazione che le sacre Reliquie erano state riconosciute con lettera ,che porta la data del 10 marzo,  del cardinale Diacono Basilio Pompilj nella quale si legge:
Nos, ad maiorem Omnipotentis Dei gloriam
Suorumque Sanctorum venerationem,
recognovimus sacras particulas
ex Ossibus S. Nicandri Ep. M.
Il 24 maggio 1914 le sacre Reliquie giunsero a Petrulo,solennemente accolte da un popolo devoto e commosso. La processione partì dal seminario- ospizio, con il clero e tutto il seminario,con a capo il rettore,Carlo Solimene di Sparanise. Contemporaneamente da Petrulo partiva un’altra processione,che andava incontro alle sacre Reliquie, guidata dal parroco don Gaetano con le statue di San Nicandro e della Madonna del Santo Rosario .
Le due processioni si incontrarono alla casina Mandara. Giunti in chiesa si recitarono le litanie della Madonna,seguirono il panegirico di Solimene,il canto del Te Deum e,infine,il bacio delle sacre Reliquie.



Descrizione della Processione del 24 Maggio 1914 fatta da Padre Michele Volpe.

La solenne processione,accompagnata e seguita da una vera fiumana di popolo devoto,mosse dal seminario – ospizio. Vi presero parte il clero e tutto il seminario con a capo il rettore,Carlo Solimene di Sparanise.Incensate le sacre Reliquie e intonatosi il Deus tuorum militum,si sfilò in direzione di Petrulo al suono musicale dell’inno reale,tra la comune commozione e tra fuochi pirotecnici che incessantemente rintronavano nell’aria
Al primo scoppio di granata tutti i sacri bronzi sonarono a festa,mentre contemporaneamente dalla parrocchia di Petrulo moveva incontro alle sacre Reliquie un’altra processione guidata dal parroco  con le statue del Rosario e di San Nicandro,accompagnata anch’essa e seguita da un’altra immensa folla di popolo.  Come la prima era preceduta dallo stendardo di San Nicandro,cui seguivano gli stendardi del Rosario e delle Sacramentiste con le relative congreghe,con musica e fanciulli vagamente vestiti e recanti trofei di gigli e di fiori;così questa seconda era formata da un’altra numerosa confraternita.  Alla casina Mandara si ebbe l’incontro delle due processioni:gli spari pirotecnici rinforzarono,rinforzò anch’esso le sue note di tripudio il concerto musicale;la commozione generale toccò l’estremo. Pervenutosi alla chiesa parrocchiale e recitatesi le litanie lauretane,vi fu il panegirico del primicerio Solimene,il canto solenne del Te Deum e la benedizione del Santissimo. Con il bacio delle sacre Reliquie si pose fine al rito solenne.

Nuovo Reliquiario di San Nicandro


Centenario della venuta delle Reliquie di San Nicandro V.M.
[24 Maggio 1914 – 24 Maggio 2014]




Preghiera per i Rioni

1. Glorioso san Nicandro,tu che sei stato inondato dall’amore dello Spirito Santo tanto da offrire la tua vita,fino all’estremo sacrificio del martirio,per Cristo e per i fratelli,intercedi per tutti noi, dalla divina Misericordia,la grazia di crescere nell’amore e nel perdono reciproco. Amen. Gloria al Padre.
2. Glorioso san Nicandro,tu che hai illuminato,con la parola e con l’esempio,le tenebre del paganesimo nella città di Mira,dove per 25 anni sei stato padre e pastore,ottienici la grazia di far risplendere nelle nostre famiglie e, in modo particolare, nei nostri giovani la luce di Cristo,che sola può illuminare e guidare la nostra vita sulla via del bene. Amen.
Gloria al Padre.

3. Glorioso san Nicandro,i nostri padri,i nostri nonni,i nostri avi da un millennio ti hanno invocato Santo Patrono.
Fa’ che anche noi possiamo essere ferventi devoti e fedeli imitatori delle tue insigne virtù,per donare alle nuove generazioni,con le parole e con le opere,la testimonianza del tuo amore di padre e  della tua potente protezione per questo popolo di Petrulo. Amen. Gloria al Padre.

Catechesi:Devozione e Sacramenti della Iniziazione cristiana

Abbiamo scelto questo tema per la catechesi di questa preparazione al Primo Centenario della venuta delle Sacre Reliquie di San Nicandro nella nostra Parrocchia,perchè in quest’anno liturgico siamo chiamati a riscoprire e celebrare i Sacramenti e,in particolare, i Sacramenti della Iniziazione Cristiana,cioè:il Battesimo,la Cresima o Confermazione e l’Eucaristia. Il Concilio Ecumenico Vaticano II,nella Costituzione sulla Chiesa insegna che:le vera devozione non consiste né in uno sterile sentimentalismo,né in una certa vana credulità,bensì procede dalla fede vera,dalla quale siamo portati a riconoscere particolare onore e rispetto a Dio,alla Madonna,agli Angeli e ai Santi ;siamo portati a riconoscere l’esemplarità della Madonna,degli Angeli e dei Santi e,quindi,ad imitarli:sant’Agostino, infatti, dice:onorare e non imitare,altro non è che bugiarda adulazione . Le devozioni,per essere espressione di culto interiore e non vuote manifestazioni folcloristiche,devono favorire l’autentica pietà e,perciò,l’incontro con Dio Padre e Figlio e Spirito Santo:ricorrendo all’intercessione della Madonna,degli Angeli e dei Santi,riconoscendo che siamo indegni di presentarci davanti a Dio e abbiamo bisogno della solidarietà della Madre e dei fratelli . In queste sere ci ritroviamo attorno alle sacre reliquie del nostro Santo Patrono per pregare,cioè per lodare Dio,per i prodigi che ha operato in san Nicandro,per chiedere la sua protezione,per unirci in un abbraccio di religiosa fraternità. Questo che facciamo non è un atto di superstizione o idolatria,bensì un atto di vero culto.
È un atto di culto detto relativo ,perché non è rivolto alle Reliquie,bensì alla persona da esse rappresentata e cioè a san Nicandro. È un atto di culto nel quale dobbiamo essere molto Attenti a non far prevalere le manifestazioni esterne,pur necessarie,ma a curare e far prevalere l’aspetto interno e cioè la preghiera,come elevazione della mente e del cuore a Dio,unendoci al nostro santo patrono e confidando nella sua potente intercessione.
Le devozioni e per noi in particolare la devozione a San Nicandro,non devono distoglierci dl vivere il senso della Liturgia,dove è presente il Signore risorto,che ci rende partecipe della sua vittoria sul peccato e sulla morte,ma,al contrario,devono aiutarci a vivere la Liturgia e i Sacramenti. I Sacramenti,infatti,non si ricevono passivamente,ma bisogna viverli. È vero che essi hanno una efficacia oggettiva,perche in essi è Cristo che agisce:è Cristo che battezza,riconcilia,consacra e benedice;è vero che i Sacramenti sono efficaci in quanto azioni di Cristo e,quando sono posti validamente,conferiscono sempre la grazia che significano; ma è anche vero che  essi rimangono senza frutti,se chi li riceve non ha le dovute disposizioni,pone ostacolo alla grazia e non coopera con essa . I Sacramenti infatti non hanno la funzione di sostituire l’impegno personale,ma piuttosto di risvegliarlo,come un abbraccio non sostituisce l’amore,ma lo intensifica . Perciò i Sacramenti non si subiscono,ma si vivono e in questo possono aiutarci le devozioni.

1. Vivere il Battesimo,Sacramento della nascita.
Il Battesimo è il Sacramento della fede e della conversione a Cristo,la porta d’ingresso nella comunità cristiana ,perciò vivere il Battesimo significa:
• credere che Gesù è il Cristo,il Figlio Unigenito del Padre,nato da Maria Vergine,crocifisso e risorto per riconciliarci con il Padre;
• seguire Cristo lungo la via del Calvario nella quotidianità della vita,rispondendo al suo invito:chi vuol venire dietro di me,prenda ogni giorno la propria  croce e mi segua;
• vivere la vita nuova in Cristo risorto,considerandoci morti al peccato,ma viventi per Dio,in Cristo[Romani 6,4.11];
• vivere come membra sane del Corpo di Cristo,che è la Chiesa;
• professare la fede con le parole e con le opere,ordinare,secondo giustizia e carità,le relazioni con gli altri,offrire,in unione al sacrificio eucaristico,il lavoro,la sofferenza,l’esistenza intera .

2. Vivere la Confermazione,Sacramento della crescita.
La Confermazione da san Tommaso d’Aquino è chiamata Sacramento della crescita e,pertanto,è anche il Sacramento della testimonianza,perché questa è strettamente legata alla maturità dell’esistenza cristiana. Mediante la Cresima o Confermazione i fedeli acquistano un legame più perfetto con la Chiesa,sono arricchiti di una fora speciale dello Spirito Santo e obbligati più strettamente a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l’azione,come veri testimoni di Cristo.

Vivere la Cresima,perciò,significa:
• vivere la fede in modo consapevole e,siccome non c’è consapevolezza dove non c’è conoscenza,siamo chiamati alla conoscenza della fede e a diradare le fitte tenebre dell’ignoranza religiosa;
• essere testimoni,con la vita,dei doni dello Spirito Santo:sapienza,intelletto,fortezza,scienza,pietà e timore di Dio;
• dare testimonianza al Vangelo, secondo la vocazione e i doni ricevuti,nella comunità ecclesiale,nella famiglia,nella scuola,nella professione,nella società civile,nel servizio ai più bisognosi .



3. Vivere l’Eucaristia,centro e attuazione della comunità ecclesiale.
L’Eucaristia è il Sacramento che,sotto le specie del pane e del vino,contiene veramente,realmente e sostanzialmente il corpo e il sangue di Cristo,per il nutrimento spirituale dell’anima. L’Eucaristia,secondo la bella immagine del santo papa Giovanni XXIII,è la fontana del villaggio ,alla quale tutti vanno a dissetarsi,a ristorarsi,a riprendere le forze per proseguire il cammino di fede,di speranza e di carità. L’Eucaristia è  Sacramento e Sacrificio. Rispetto a noi è Sacramento ,perché  la consacrazione del pane e del vino avviene attraverso un rito visibile e dopo la consacrazione mangiamo del corpo e del sangue di Cristo sotto le specie visibili del pane e del vino. Rispetto a Dio è Sacrificio,perché si offre a Dio per mezzo della consacrazione. I due aspetti non sono separati,infatti nell’unica consacrazione si attualizza il Sacramento e si offre il Sacrificio.

Vivere l’Eucaristia,pertanto,è:
• vivere l’unità della fede;
• superare le divisioni;
• aprire il cuore ai fratelli che sono nel bisogno:san Giovanni Crisostomo dice:vuoi onorare il Corpo di Cristo? Non trascurarlo quando si trova nudo. Non rendergli qui onore nel tempio con stoffe di seta,per trascurarlo fuori,dove patisce freddo e nudità. Colui che ha detto “questo è il mio corpo” è il medesimo che ha detto “voi mi avete visto affamato e mi avete nutrito; quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me. A che serve che la tavola eucaristica sia sovraccarica di calici d’oro,quando lui muore di fame? Comincia a saziare lui affamato,poi con quello che resterà potrai ornare anche l’altare.
• Vivere l’adorazione eucaristica sotto le diverse forme:visita al Santissimo Sacramento,comunione spirituale,benedizione eucaristica,ora di adorazione.
• Ascoltare la presenza silenziosa di Cristo nell’Eucaristia.


Relazione finale
La settimana di preparazione si è svolta in un clima di gioiosa preghiera e attenta riflessione. In ciascun Rione l’accoglienza delle Sacre Reliquie è stata calorosa e partecipata,senza chiasso esteriore,ma,nel tempo stesso,solenne e devota. Il tutto si è svolto come previsto dal programma. L’arrivo e la partenza dai Rioni sono stati salutati da fuochi pirotecnici. Particolare attenzione è stata prestata dai fedeli alla Catechesi ,che si è svolta tutte le sere sul tema : Devozione e Sacramenti della Iniziazione cristiana. La sera del 24 Maggio, numerosa,solenne e devota è stata la partecipazione da parte del popolo e del clero. Alle ore 18.00 sono partite le due processioni:una dal Convento dei Padri Passionisti con le Sacre Reliquie di San Nicandro e l’altra dalla chiesa di San Nicandro in Petrulo,con le statue della Madonna del Rosario,rivestita di uno splendido nuovo abito,e di San Nicandro,fatta restaurare per l’occasione. Accompagnavano la processione partita dal Convento dei Padri Passionisti:la Società Operaia di Visciano,la Confraternita di Visciano,la Confraternita di Zuni,l’Associazione Nazionale Carabinieri di Calvi Risorta,l’Azione Cattolica di Visciano,l’Azione Cattolica di Zuni,il Sig. Sindaco Caparco Antonio,la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Cales Roviello Assunta,il Comandante della Polizia Municipale di Calvi Risorta,rappresentanti del Consiglio Comunale,l’Azione Cattolica di Petrulo,la banda musicale e numeroso popolo. Le Sacre Reliquie sono state portate dal Rev.do Superiore P. Amedeo,a cui si univano  P. Ludovico ,Padre Carlo,P. Enrico e il Sac. don Antonio Santillo.
Accompagnavano la processione partita dalla chiesa di Petrulo: il parroco sac. Vittorio Monaco,il diacono Giovanni Mercone,il diacono Peppino Cammuso,il priore della Confraternita del Santo Rosario Paolo Migliozzi,il cassiere della stessa Confraternita Casto Pisano, con camice e mantella,la Confraternita del Santo Rosario  al completo,con la mantella,la banda musicale  e numeroso popolo. L’incontro,solenne, commosso e commovente delle due processioni si è avuto presso la Villa di Petrulo,località un tempo chiamata Casina Mandara,salutato dai fuochi pirotecnici,con la consegna delle Sacre Reliquie al Parroco di Petrulo. Le due processioni si sono fuse e sì è proseguito per la chiesa di San Nicandro:la folla orante   sembrava non finire mai! Hanno concelebrato con Sua Ecc.za Mons. Arturo Aiello,Vescovo della Diocesi di Teano Calvi,i Sacerdoti:don Pasquale De Robbio[Vicario Generale],don Vittorio Monaco[parroco di Petrulo]don Giuseppe Bovenzi[Vicario della Forania],Padre Amedeo[parroco di San Nicola in  Zuni],P. Ludovico,P. Carlo, P. Enrico ,don Antonio Santillo[parroco della concattedrale di San Casto],don Michele Chianese[parroco di San Silvestro papa in Visciano],don Peppino Leone.  Assistenti del Vesvovo i diaconi Giovanni Mercone e Peppino Cammuso.
Il servizio liturgico è stato svolto dai ministranti della Parrocchia guidati da Giorgio Caricchia.  I canti sono sati eseguiti,in letizia, dai Pueri Cantores della Parrocchia San Nicandro,diretti dai Maestri Marianna Izzo e Pino De Micco,coadiuvati dalla catechista Elisbetta Allocca. All’inizio della Concelebrazione è stato rivolto al Vescovo il saluto di benvenuto e il ringraziamento, per il dono della Visita Pastorale, dalla Referente del Gruppo Catechistico Ins. Sara Perrotta.  Nell’Omelia il Vescovo ha particolarmente sottolineato l’impegno di ciascuna Comunità ecclesiale a realizzare quell’unanimità che animava la Chiesa nascente,secondo quanto ci viene testimoniato dagli Atti degli Apostoli:unanime e perseverante nell’insegnamento degli Apostoli,nella comunione,nello spezzare il pane e nelle preghiere . Presente alla concelebrazione,oltre al Sindaco di Calvi e le altre autorità locali,anche il Sindaco di Giano Vetusto Zona Antonio. Terminata la celebrazione i fedeli,in religioso silenzio,si sono accostati al bacio delle Sacre Reliquie.
Calvi Risorta 26.05.2014

 
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