Confraternita del Santo Rosario - Parrocchia S.Nicandro V.M.

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Confraternita del Santo Rosario

Funzioni Religiose > Cappellina Maccione
LA VENERABILE CONFRATERNITA DEL SANTO ROSARIO

Il 15 Aprile del 1788 a firma del Parroco don Michele Janne ,di altri due sacerdoti[don Lorenzo Mandara e don Mattia Martino]e di altri 72 Fratelli   [tra cui:Michele d’Onofrio, Priore;Luca Colapiero, Maestro dei Novizi e  Giuseppe Crisci, Maestro di Cerimonie]fu presentata a Sua Maestà  Ferdinando IV    la seguente  richiesta di riconoscimento e di approvazione della Confraternita.

I fratelli della Venerabile Congregazione eretta entro la Parrocchiale Chiesa di Petrulo della Diocesi di Calvi sotto il Titolo del  Santo Rosario, umilmente prostrati al Real Trono,con suppliche,espongono alla Vostra Maestà le regole scritte per il buon governo della Congregazione e,perché desiderano che dette regole abbiano il loro effetto,le presentano alla Maestà Vostra e supplicano concedere il Regio Assenso.
Riconoscimento della Congregazione e approvazione delle Regole.

Il riconoscimento della Congregazione e il Regio Assenso alle Regole porta la data del 18 Agosto 1778,con la precisazione che: non si possa aggiungere o mancare cosa alcuna dalle stesse regole senza il Real permesso.

Le Regole
1. Essendo questa Congregazione istituita e fondata sotto la protezione della Vergine SS del Rosario,perciò conviene che i Fratelli di essa procurino con pietà e devozione di recitare in ciascun giorno  almeno la terza parte del Rosario e si sforzi ogni Fratello digiunare il Mercoledì e le  vigilie della Madonna SS e, non potendo recitare il Rosario per legittimo impedimento,si recitano[recitino] giornalmente tre Ave Maria.

2. Ogn’ uno[ogni uno] prima di essere ammesso come Fratello deve fare il suo noviziato per lo spazio di sei mesi e deve pagare l’entratura che si stabilirà dalla Congregazione, con aversi riguardo all’età, e di seguito deve pagare grana due e mezzo come ogni altro Fratello,con esser tenuto di confessarsi come gli altri fratelli nella prima Domenica di ogni mese,nelle  festività della Beata Vergine,nella festa del Corpo di Cristo e del protettore della Chiesa San Nicandro e, mancando, sarà per la prima volta dal Priore ammonito,per la seconda volta sarà dal Priore mortificato e la terza volta sarà privato di voce attiva e passiva e di tutti i suffragi e se ciò nonostante sarà ostinato,potrà allora cassarsi col voto della maggior parte dei Fratelli. Deve inoltre ogni Fratello intervenire alla Congregazione nei giorni ed ore stabilite;li giorni assegnati sono tutte le Domeniche dell’anno.
Ogni prima Domenica del mese si esporrà in Chiesa la Madonna SS col far celebrare in suo onore una Messa cantata.

3.Ogn’ uno[ogni uno] sia umile,devoto,rispettoso ed ubbidiente alli[ai] Superiori della Congregazione e volendo riferire cose di importanza lo debba[deve] fare con umiltà e rimettersi al giudizio dei Superiori di detta Congregazione. Procuri ogn’uno[ogni uno] di sapere la dottrina cristiana e le cose necessarie di nostra fede.
Delle opere pie da farsi dai Fratelli.
4.a. Quando alcuno dei Fratelli stia ammalato[sia malato] ne dia avviso alla Congregazione,acciò[affinché] ogn’uno[ogni uno] facci[faccia] orazione per lui,sopra tutto nel tempo di sua agonia se gli[gli si] procuri ogni bene spirituale e se gli[gli si] mostrino particolari segni di carità[…]
Gli si darà, da parte della Congregazione, per elemosina, grana due e mezzo al giorno durante la sua infermità,purchè quella non passi il mese.

4.b. Quando qualche Fratello sarà morto,all’avviso che si darà,debbono, tutti quelli che non saranno impediti,portarsi nel luogo stabilito acciò[affinché], vestiti del sacco della Congregazione, vadano ad associarlo[accompagnarlo] processionalmente e quei Fratelli che non si troveranno vestiti vadano appresso al cadavere recitando ,con modestia e devozione,una terza parte del Rosario a voce bassa .
Nella prima Domenica che segue dopo le esequie ,purchè[la recita] non sia impedita,si dirà l’intero Rosario di quindici poste in suffragio del Fratello defunto e chi non potrà intervenire dirà le quindici poste del Rosario privatamente.

4.c. Ogni Fratello deve avere in sua casa una candela di mezza libra comprata a proprie spese,la quale servirà nelle esequie e nelle processioni che si faranno ed ancora, al segno della campana che suole darsi  quando si porta il Viatico all’infermo.[…]
Mancando alcuno per negligenza di venire in Congregazione o alle altre funzioni stabilite per tre o quattro mesi continui,sarà poco osservante delle regole con iscaldalo[scandalo] degli altri Fratelli,sarà per la prima volta ammonito e, non emendandosi, sarà mortificato ed alla fine, mostrandosi ostinato, sarà cassato dalla Congregazione dei Fratelli.[…]

Degli Officiali e modo di eleggersi dei tre officiali[il Priore,il Primo Assistente e il Secondo Assistente]

5.a L’elezione degli Officiali si farà ogni anno e, terminato l’anno del rispettivo governo, non possono essere confermati se non vi sarà il consenso di tutti i Fratelli ed acciò[per questo] ogn’uno[ogni uno] sappia il giorno della nuova elezione.
Sarà cura del Priore farlo avvisare otto giorni prima,affinchè sappiano i Fratelli che dovrà farsi il nuovo governo.
Proporrà il Priore dieci Fratelli i più probi;ogni Fratello darà il suo voto segreto e quello che otterrà più voti dei tre resterà incluso[eletto ] per Priore ed in sequela[sequenza] quelli che vengono appresso nella maggioranza dei voti resteranno uno primo Assistente e l’altro secondo Assistente[i due Assistenti sono anche Consultori del Priore].
Per maggioranza dei voti si deve intendere uno più della metà dei Fratelli.

Degli altri officiali e del modo di eleggerli.

5.b Dovendosi eleggere gli altri officiali come Segretario,Cassiere,Maestro dei Novizi,Maestro di cerimonie,Sagrestano e due Infermieri,dovrà il Priore nominare due Fratelli per ogni ufficio e resterà in arbitrio dei Fratelli eleggere uno e quello resterà eletto che avrà più voti.
Il Padre spirituale deve essere un Sacerdote esemplare e confessore, il quale debba[deve] sempre procurare il bene spirituale per l’anima dei confratelli con l’esortare ,predicare ed amministrare i Sacramenti[…]
Il Priore deve fare tutto ciò che riguarda il vantaggio e il governo della Congregazione vigilando su tutti i Fratelli ed in particolare sugli officiali ,affinché facciano l’officio loro e, per conseguire l’intento, dovrà dare buon esempio di se medesimo facendosi conoscere umile.
Gli Assistenti[che sono anche Consultori] dovranno aiutare ed assistere il Priore con i loro consigli.
Il Segretario deve tenere cura dei libri della Congregazione.
Il Cassiere esigerà tutti i soldi della Congregazione  annotando le singole entrate ed uscite e farà le spese necessarie con mondato del Priore e dei Consultori. Essendo richiesto a dare conto sia sempre pronto a darlo e,terminato il suo impiego, sia tenuto a consegnare tutto quello che è in suo possesso al nuovo Cassiere ed il Segretario sia tenuto di registrare al suo libro la consegna redatta.
Il Maestro dei Novizi avrà la cura di quelli che vorranno essere ammessi nella Congregazione.
Il Maestro di Cerimonie avrà pensiero che ogni Fratello si metta a sedere nel suo luogo,facendo andare tutte le cose ben  ordinate nelle processioni.
Il Sagrestano sia sollecito a venire prima degli altri in Congregazione dovendo apparecchiare l’altare e dare il segno della campana  per ragunare[radunare] i Fratelli nelle ore stabilite.
Gli infermieri dovranno avere la cura particolare degl’infermi e ne daranno avviso al Priore…e stiano ben avvertiti[attenti] che non muoia qualche Fratello senza i dovuti Sacramenti.
La Congregazione deve dare le esequie e far cantare una messa di esequie a spese della medesima Congregazione.
In ogni esequie resti sempre salvo il diritto del Parroco.

Regolamento attuale.[Previsto dal Codice di Diritto Canonico,canone709,comma 2]

1. Il presente Regolamento si ispira all’Atto fondativo della Confraternita stessa del 18.08.1778 e  allo Statuto- Regolamento per le Confraternite della Diocesi di Calvi e Teano del 1936 ,ma non li sostituisce.

2. Scopo della Confraternita è promuovere tra i Confratelli una vita interna ispirata ai valori umani e cristiani e uno spirito di coesione improntato al rispetto reciproco e finalizzato al bene della Confraternita stessa.

3. L’ammissione di nuovi confratelli:
chi fa domanda di entrare a far parte della Confraternita  deve prendere visione ed accettare tutte le norme che regolano la vita della Confraternita stessa;
l’ammissione avviene mediante Contratto controfirmato dall’interessato , dal Priore   e dal  Cassiere previo il pagamento della retta di ammissione e l’impegno al pagamento delle rette annuali.

4. Il Consiglio Direttivo
Si compone dei seguenti membri:Il Priore,due Assistenti o Vice-Priori,il Segretario,il Cassiere,quattro Consiglieri,il Padre Spirituale nella persona del Parroco;il Parroco  è membro di diritto;il Priore viene eletto dall’Assemblea degli aventi diritto al voto, previa convocazione con regolare avviso e ordine del giorno, scegliendo tra una rosa di Confratelli che si volessero candidare; a  parità di voti risulta eletto il Confratello più anziano di età;gli altri membri del Consiglio vengono eletti tra due Confratelli per ogni ufficio proposti dal Priore;la votazione avviene per voto personale[e non per delega]e  segreto ;il Consiglio dura in carica anni sette;in caso di dimissioni di uno o più membri del Consiglio si procede alla sostituzione   secondo le norme sopra esposte;non può essere né eletto né elettore chi non è in regola con i pagamenti;i membri del Consiglio hanno il dovere di partecipare,eccetto l’eventualità di giustificato motivo, alle riunioni ordinarie e straordinarie indette dal Priore e notificate per iscritto o a voce almeno otto giorni prima.

5. Compiti dei singoli membri del Consiglio Direttivo.

Il Parroco :
• partecipa a tutte le adunanze ordinarie e straordinarie della Confraternita e del Consiglio Direttivo;
• vigila sull’andamento religioso della Confraternita;
• compie le funzioni religiose proprie della Confraternita.

Il Priore :
• ha il governo della Confraternita e la rappresenta legalmente;
• cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento;
• assicura la regolare amministrazione della Confraternita;
• indice e presiede le adunanze ;
• vigila  come buon padre di famiglia su tutti i Confratelli e in particolare sui membri del Consiglio Direttivo.

Gli Assistenti o Vice-Priori:
• coadiuvano il Priore nel governo della Confraternita;
• in assenza del Priore l’Assistente più anziano lo sostituisce;
• l’assistente più giovane è deputato,tra l’altro,al mantenimento  dell’ordine durante l’accompagnamento dei Confratelli defunti e durante le altre processioni proprie della Confraternita.

Il Segretario:
• redige i Verbali delle adunanze dell’Assemblea e delle sedute del Consiglio Direttivo;
• tiene in ordine e conserva l’Archivio della Confraternita;
• tiene aggiornato l’elenco dei Confratelli e delle Consorelle .

IL Cassiere:
• riceve dal Priore tutti i Registri relativi all’Amministrazione della Confraternita;
• riscuote le rette;
• assiste il Priore nella stipula  dei Contratti dei nuovi confratelli  e ne riscuote la retta di ammissione e in tutte le altre operazioni finanziarie;
• effettua i pagamenti dietro mondato del Priore per somme superiori ad Euro cento;
• annota le singole entrate ed uscite;
• mantiene in ordine i Registri di amministrazione;
• a fine anno o nei primi dell’anno nuovo presenta al Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo e quello preventivo;
• fa presente al Consiglio gli eventuali confratelli morosi per gli opportuni provvedimenti;
annota le assenze dei Confratelli alle processioni prescritte e agli accompagnamenti funebri;
• si prende cura  della manutenzione ordinaria della Cappella della Confraternita e della Cappella del Cimitero;
• per quanto riguarda la manutenzione straordinaria provvede a fa eseguire il lavori secondo le disposizioni del Consiglio;
• conserva le chiavi delle due Cappelle sopra menzionate[una copia è tenuta dal Priore];
• adempie a tutte le altre mansioni proprie dell’amministrazione;
• allo scadere del mandato consegna al Priore tutto il materiale amministrativo in suo possesso.

6. Doveri e diritti dei Confratelli.
• i Confratelli hanno il dovere di prendere parte alle funzioni religiose e alle processioni del Corpus Domini,,di San Nicandro,di San Michele,della Madonna del Rosario,all’accompagnamento funebre dei Confratelli;in caso di assenza senza giustificato motivo il Confratello è tenuto a pagare la multa stabilita dal Regolamento amministrativo  particolare[soggetto a modifiche annuali approvate dal Consiglio Direttivo];
• nell’entrare a far parte della Confraternita il Confratello assume l’obbligo di pagare la tassa di ammissione e le quote annuali stabilite dal Regolamento amministrativo  particolare e prende l’impegno ad osservare scrupolosamente le norme dello Statuto e del Regolamento;
• ciascun Confratello partecipa  dei benefici spirituali e temporali che la Confraternita assicura secondo lo Statuto e il Regolamento;
• il Confratello non in regola con i pagamenti delle rette dovute viene sollecitato al pagamento  con lettera firmata congiuntamente dal Priore e dal Cassiere ;
• in caso di morosità reiterata vengono sospesi i benefici materiali acquisiti fino a quando si mette in regola con i pagamenti.

7. L’Archivio
Nell’Archivio vanno conservati tutti i documenti vecchi e nuovi che riguardano la Confraternita e specificatamente:
• copia dell’Atto fondativo della Confraternita,dello Statuto – Regolamento per le Confraternite,del Presente Regolamento e del Regolamento amministrativo.
• i registri di amministrazione;
• i Verbali delle adunanze dell’Assemblea e delle sedute del Consiglio Direttivo;
• il bollo della Confraternita;
• il registro di protocollo della corrispondenza;
• Il Registro dei Confratelli e delle Consorelle annualmente aggiornato ;
• l’elenco di tutti i documenti in esso conservati;
• i Bilanci consuntivi e preventivi annuali.
• i Contratti vecchi e nuovi di ammissione alla Confraternita;
• il  Regolamento amministrativo particolare .
La chiave dell’Archivio è nella responsabilità del Priore,il quale la può affidare,secondo la  necessità del momento,al Cassiere e al Segretario.

8. Note

Il presente Regolamento,approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 17 Marzo 2012,firmato dallo stesso Consiglio Direttivo e vidimato dal Parroco,è “ad experimentum” per un anno.

Terminato l’anno di prova,il Regolamento ,apportate le eventuali modifiche approvate dal Consiglio Direttivo,diventa definitivo per sette anni e si rinnova,con eventuali modifiche,ogni sette anni.
Calvi Risorta 17.03.2012


 
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