Visita Pastorale - Parrocchia S.Nicandro V.M.

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Visita Pastorale

La parrocchia
La Visita Pastorale  [24 e 25  Maggio 2014]

Lettera del Parroco
Guida,Signore,i nostri atti secondo la tua volontà.

Carissimi fratelli e sorelle,

Sabato 24 Maggio,nella ricorrenza del 1° Centenario della venuta delle sacre Reliquie di san Nicandro V. M.,alle ore 19.00 vivremo anche un altro importante evento per la nostra comunità parrocchiale:LA VISITA PASTORALE da parte del nostro Vescovo  Mons. Arturo Aiello.
Che cos’è la visita pastorale? È UNA GRAZIA!
Il Vescovo viene a  visitarci:
• per annunciare la Parola di Dio,perché la Parrocchia è, innanzitutto, la Comunità locale della Parola:il popolo di Dio viene adunato innanzitutto per mezzo della Parola del Dio vivente,che tutti hanno il diritto di cercare sulle labbra dei Sacerdoti ;
• per conoscere e dialogare,perché nel dialogo si realizza tutta la pastorale della Parrocchia.
Il dialogo non è semplicemente un metodo,bensì una comunicazione di pensiero,una comunione di vita nella verità e nella carità;
• per celebrare la liturgia,perché la Parrocchia è centro di vita liturgica.
La Parrocchia attua,come la Chiesa,l’opera stessa della salvezza per mezzo del Sacrificio e dei Sacramenti,sui quali s’impernia tutta la vita liturgica ;
• per incoraggiare al servizio di carità,perché la Parrocchia è soprattutto una Comunità dove si vive la comunione e la carità fraterna;
• per promuovere una più viva collaborazione tra le forze vive della Comunità,anche attraverso gli organi di partecipazione ,perché l’apostolato organizzato,anche se non sostituisce l’apostolato individuale,ha,tuttavia ,un’importanza fondamentale.
La  Visita Pastorale è un dono di grazia e, come tale,dobbiamo accettarlo e viverlo nella preghiera,nell’ascolto della Parola di Dio,nella risposta alla Parola,nella proposizione di attività pastorali che facciano crescere la Comunità nell’amore di Cristo,in un rinnovato e più maturo impegno di vita cristiana.
Carissimi fratelli e sorelle,con le stesse parole del grande pontefice Paolo VI ricordo a me e a voi  la realtà della Parrocchia ed invito tutti e ciascuno a non essere spettatori,ma protagonisti di questo evento straordinario:La Parrocchia è fatta per tutti. Ricordatelo:è per voi,per ciascuno di voi;nessuno è dimenticato;tutti,invece,sono chiamati per nome e nessuno può rimanere assente. La Parrocchia è per tutti ed è fatta da tutti. Ciascuno è membro,ciascuno è parte,ciascuno è pietra viva di questo tempio. Nessuno può essere passivo,egoista;nessuno può restare assente o isolato.
Con l’augurio di una fruttuosa esperienza per tutti,vi saluto con affetto.
Calvi Risorta 11.05.2014





Incontro di Sua Ecc.za Mons. Arturo Aiello con gli operatori pastorali.
[25 Maggio2014]

“La comunità cristiana è un segno,che allo stesso tempo rivela e nasconde. Siamo invitati ad oltrepassare l’esperienza superficiale e a fissare lo sguardo della fede sulle meraviglie attuate da Dio per amore dei suoi figli ”.
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Oggi,24 Maggio 2014 alle ore 19.00,presso il Centro don Milani,Sua Ecc.za Mons. Arturo Aiello ha incontrato gli Operatori Pastorali della Parrocchia,presenti secondo l’invito del Parroco da ciascuno ricevuto. L’incontro,della durata di un’ora,è stato reso dal Vescovo fraternamente sereno ed è stato animato dagli interventi dei partecipanti. Nella parte introduttiva,durata circa mezz’ora,il Vescovo ha indicato le  linee del termometro per verificare lo stato di salute di una comunità parrocchiale:la comunione fraterna,l’ascolto della Parola,la vita sacramentale,il servizio di carità.

La comunione fraterna.

Il  tema,già accennato durante l’omelia del 24 Maggio,è stato sviluppato secondo le seguenti direttrici:comunione come armonia con Dio,con se stessi e con i fratelli;comunione all’interno della Comunità,con le altre comunità parrocchiali della cittadina e comunione con la comunità diocesana. La comunione con Dio è una realtà in continua crescita sia personale,sia comunitaria;dinanzi a Dio,infatti, ci presentiamo non solo come singoli,ma come comunità,come famiglia,nel continuo sforzo di essere un cuore solo e un’anima sola . Uniti intimamente a Cristo mediante lo Spirito,i fedeli non rischiano di perdere la loro individualità, personalità ed originalità,perchè lo Spirito,mentre unisce,crea anche la varietà dei doni,delle vocazioni,dei servizi. La comunione è unità dei distinti,attuata dallo Spirito Santo . La comunione con Dio è veramente tale nella misura in cui ci sforziamo di realizzare e di fatto realizziamo la comunione tra di noi:se siamo membra del Corpo di Cristo,non possiamo essere divisi!
Il luogo ordinario dell’esperienza della comunione e dell’unità è la parrocchia .

La Parola

La Chiesa vive sotto la Parola. Ogni cristiano è chiamato a vivere sotto la Parola. La Parola di Dio si proclama,si ascolta,si interiorizza,si vive. Vivere la Parola significa farsi da essa guidare nel pensare,nel sentire,nell’agire.

La Parola di Dio:
• è attiva e feconda;crea,libera,santifica,giudica e sconvolge;
• è Dio stesso che si rivela e si dona nella storia degli uomini,fino a comunicarsi personalmente in Gesù di Nazaret;
• porta avanti il cammino della Chiesa:cresce,si rafforza e si diffonde;
• non è soltanto l’annuncio della salvezza,ma è parte integrante dell’avvenimento stesso della salvezza.
Qual è la realtà presente del cristiano rispetto alla Parola?
Il quadro ci viene dato dal Catechismo degli Adulti con queste parole:molti,anche praticanti,si considerano cattolici,ma a modo proprio. Non si curano seriamente della parola di Dio. Ignorano la Scrittura,oppure ne danno una interpretazione individuale o di gruppo,senza tener conto della interpretazione autentica del magistero ecclesiale. Invece,chiamato a vivere la fede,il cristiano ha bisogno di leggere il libro sacro e di leggerlo in accordo con la Chiesa.[…]il Signore affida la Sacra Scrittura alla Chiesa perché incessantemente la legga,la interpreti,la viva e l’annunci.

I Sacramenti

L’evangelizzazione non si esaurisce nella predicazione e nell’insegnamento di una dottrina. Essa deve raggiungere la vita:la vita naturale alla quale dà un senso nuovo,grazie alle prospettive evangeliche che le apre;e la vita soprannaturale,che non è la negazione,ma la purificazione e l’elevazione della vita naturale. Questa vita soprannaturale trova la sua espressione vivente nei sette Sacramenti e nella loro mirabile irradiazione di grazia  e di santità. L’evangelizzazione dispiega così tutta la sua ricchezza quando realizza il legame più  intimo, e, meglio ancora, una intercomunicazione ininterrotta tra Parola e Sacramenti. Il compito dell’evangelizzazione è precisamente quello di educare alla fede in modo tale che essa conduca ciascun cristiano a vivere i Sacramenti come veri Sacramenti della fede non a riceverli passivamente o a subirli.[E.N.,n°47].

I Sacramenti non si ricevono passivamente,ma bisogna viverli.
È vero che essi hanno una efficacia oggettiva,perchè in essi è Cristo che agisce:è Cristo che battezza,riconcilia,consacra e benedice;è vero che i Sacramenti sono efficaci in quanto azioni di Cristo e,quando sono posti validamente,conferiscono sempre la grazia che significano; ma è anche vero che  essi rimangono senza frutti,se chi li riceve non ha le dovute disposizioni,pone ostacolo alla grazia e non coopera con essa .I Sacramenti, infatti, non hanno la funzione di sostituire l’impegno personale,ma piuttosto di risvegliarlo,come un abbraccio non sostituisce l’amore,ma lo intensifica .
Perciò i Sacramenti non si subiscono,ma si vivono.

Il Servizio di Carità

La carità è l’amore che diventa concreto. Come la Trinità è comunione di carità,così la Chiesa è chiamata a partecipare alla vita trinitaria,dev’essere comunione di carità.
Sant’Agostino nel trattato sulla  Trinità dice:e vedi la carità,tu vedi la Trinità. La carità divina,in quanto donazione infinita senza riserve è il Padre;in quanto accoglienza attiva è il Figlio;in quanto perfetta unità di colui che dona e di colui che accoglie è lo Spirito Santo. Ecco sono tre:l’Amante,l’Amato e l’Amore.
La carità,perciò,si esercita nella donazione,nell’accoglienza,nella unità.





Visita  dei  Convisitatori

Oggi,primo Luglio 2014 alle ore 11.00,a completamento della Visita Pastorale,ho ricevuto la visita dei Convisitatori nelle persone di don Pasquale De Robbio [Vicario generale], don Peppino Leone [Responsabile amministrativo della Curia Vescovile]e don Antonio De Trucco[Responsabile della Catechesi per la Diocesi],volta a verificare l’assetto amministrativo,catechistico,liturgico,burocratico,archivistico, artistico e organizzativo della Parrocchia.
La visita si è svolta in un clima di fraterna accoglienza e cordialità.
Durante e al termine della visita,i Convisitatori hanno più volte espresso il loro apprezzamento e compiacimento per tutto.
Questo lo annoto  con soddisfazione,ma senza orgoglio né vanagloria.
Al termine della visita è stata una gioia consumare in fraternità un frugale pasto a Russo Center.
A lode e gloria di Dio.
Calvi Risorta 01.07.2014

 
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